29/05/2004

In bocca al lupo Tracanna!

Oggi iniziano le riprese della web-fiction "40 e 1/2", l'ennesima indagine del detective Tracanna dedicata per la prima volta a una web-tv. Come ogni volta che si batte il primo ciak di un video dedicato alla Rete, c'è da incrociare le dita e pensare soltanto a divertirsi. Il lavoro sulla scrittura è stato fatto a puntino, e senza qualche terribile imprevisto quale sarebbe il divertimento di un set? Allora, in bocca al lupo Trac', a te e a tutta la tua troupe.


postato da: proiettili alle ore 20:15 | Permalink | commenti (9)
categoria:
29/05/2004

Ogni sabato PPS è sul quotidiano "Media"

L'appuntamento di Proiettili per scrittori su Media Quotidiano del sabato è dedicato stavolta al rapporto tra le università italiane e la produzione di contenuti per i cosiddetti Nuovi Media. L'indagine evidenzia la possibilità, per le facoltà umanistiche in particolare, di divenire promotrici di progetti di programmi e format cross media fondamentali di qui a poche settimane. A tutti i lettori di PPS, al solito l'invito a spargere la voce con quelli che ancora non mi conoscono. E un caro buon week-end a tutti quelli che amano o odiano leggere questo blog, schierandosi rigorosamente pro e contro magari, RIGOROSAMENTE senza compromessi.


postato da: proiettili alle ore 20:04 | Permalink | commenti
categoria:
29/05/2004

Proiettili all'Università di Salerno


Con PPS sono stato all'università di Salerno la settimana scorsa, dove da lunedì a mercoledì ho tenuto una full immersion sulla scrittura di una web-fiction. Un altro piccolo mattone per il laboratorio cross media, di cui alcuni addetti ai lavori mi dicono si inizia a bisbigliare anche nei due broadcaster nazionali. Ma sarà un bene o un male? I miei interlocutori restate voi.


postato da: proiettili alle ore 19:59 | Permalink | commenti
categoria:
29/05/2004

IMPORTANTE: Come funziona questo BLOG

La fine della trasmissione radiofonica mi permette di aggiornare e seguire più da vicino gli scrittori rimasti indietro nelle ultime settimane, ai quali da oggi è dedicata la Nuova Rubrica PROIETTILI fatta di post nei quali si fa un po' di editing diretto sui testi da loro mandati all'indirizzo di PPS (proiettili@hotmail.com). Dalla collaborazione con il quotidiano Media è nata invece l'idea di una rubrica ASTERISCHI, in cui troverete esempi di critica mediatica con spunti di riflessione e recensioni legate alla scrittura generalista e cross media. Nell'OFFICINA al solito trovate alcuni approfondimenti tematici su artifici narratologici e stilistici e sui fondamentali della scrittura creativa, e in DRAMMATURGIA E SCRITTURA tutte le possibili interferenze tra racconto visualizzato e prettamente letterario. Ricordo infine a tutti gli scrittori di visitare le rubriche del blog, prima di scrivere e mandare file in visione, e ringrazio nuovamente la web-tv bluchannel.tv per la sua collaborazione, e ricordo la variante del blog presente anche nella community de Il cannocchiale, sempre alla voce Proiettili per scrittori.

postato da: proiettili alle ore 19:53 | Permalink | commenti
categoria:
29/05/2004

Proiettile 1: Tutti lo chiamano Gimmick


E' lo stratagemma utilizzato in pubblicità per catalizzare il racconto di uno spot, una storia promozionale o un messaggio simbolico intorno al fantasma del suo più recondito messaggio. E' il pupazzo della Levi's, la ragazza scomparsa dello spot della Renault Clio (la prima campagna a tutti gli effetti seriale, in Italia) o San Pietro con il Lavazza in mano in paradiso eccetera. Nelle vostre storie potrà essere un pretesto, un Mc Guffin (vedi in questo blog, in Officina), un personaggio in qualche modo sballato o oltranzista per fumetti o animazioni, oppure. Nel cortometraggio spedito da Caterina il protagonista è un muto sfigato che finisce per evitare a un certo punto di soccorrere un uomo, lasciandolo cadere in un baratro e morire soltanto per rifarsi casualmente del torto d alui subìto a causa della natura. Ma un buon gimmick, per definizione, non deve prevedere cambiamenti interni al proprio personaggio per funzionare. In in caso contrario infatti si snaturerebbe, non sarebbe più un pretestuoso e si trasformerebbe invece in un normale protagonista "a tutto tondo". Come il tuo, Caterina, che stiamo editando nuovamente per essere più diretti e puntuali.



postato da: proiettili alle ore 19:50 | Permalink | commenti
categoria:
29/05/2004

Officina: Il Frisson della fantascienza

Più di qualsiasi altro genere la fantascienza è influenzata dai concetti di mutamento e di evoluzione. Sia che racconti di viaggi in mondi lontani nel tempo e nello spazio, sia che racconti le storie di mostri dagli occhi di insetto, il suo frisson è lo stupore per la novità e per l’imprevedibile. A differenza del poliziesco, la fantascienza non si preoccupa di ristabilire l’ordine e di rimuovere dalla società gli elementi di pericolo, ma opera nella sovversione sistematica di ogni equilibrio. Perciò, nonostante esistano diverse famiglie narrative in qualsiasi sua possibile costruzione, tutte quelle più diffuse hanno in comune una qualche forma di alterità e di standardizzazione. È possibile suddividere dunque il campo in almeno quattro grandi categorie: 1. Altre Epoche; 2. Altri Mondi; 3. Altre forme di vita; 4. Altri stati mentali. A ciascuno il suo (da Matteo Cafiero, Roma).


postato da: proiettili alle ore 19:49 | Permalink | commenti
categoria:
29/05/2004

Asterisco 1: meglio innocenti o amici della De Filippis?

Sonoro ceffone in prima serata di La fuga degli innocenti agli Amici di Maria De Filippis. Share e contatti anche, a vantaggio dei ragazzini polacchi in fuga a Nonantola di RAI 1. Nonostante nella fiction si veda un ufficiale fascista salutare con la sinistra, l'ombra scura di un microfono permanga per quasi un minuto in basso nello schermo e si faccia un uso spropositato delle tendine narrative (per sostenere una sceneggiatura piuttosto ondivaga), la fiction la spunta sull'edutainment dei ragazzi plasmon di Canale 5. Non sorprende che la partita sia stata giocata da un tv movie, la struttura più agile e fortunata per la fiction italiana del momento, e da un film con valenze cinematografiche in cui apprezzabile è soprattutto il mancato uso dei "soliti noti", guest e spin off di altre serie televisive, per attirare il pubblico. La storia (forse perché vera) regge bene, il ritmo è lutulento  ma l'uso dei bambini aiuta l'affezione del pubblico, come pure il tono medio scelto dalla regia di Leone Pompucci. Terzo dopo quelli di Senza confini e Perlasca, il racconto basato sul secondo conflitto mondiale e la diaspora occasionale di gruppi di sopravvissuti premia decisamente RAI trade.

 


postato da: proiettili alle ore 19:46 | Permalink | commenti
categoria:
29/05/2004

Officina: Per non perderti il pubblico

L’attenzione del pubblico non dura in eterno. La sospensione dell’incredulità neppure. Al contrario, il loro andamento è pendolare e i momenti in cui il pubblico raggiunge la sua disposizione più produttiva sono generalmente l’incipit di un racconto e il primo colpo di scena della sua storia, quelli cioè in cui le strade della storia sono ancora tutte aperte e puntate verso l’infinito, e i confini dello stagno potenzialmente gli stessi dell’oceano. Ma il fatto che essi non abbiamo limiti non equivale al fatto che non ne abbiamo noi. E non basta saperlo.

postato da: proiettili alle ore 19:42 | Permalink | commenti
categoria: