Quotidiani Web e Augmented Reality
La augmented reality del Web richiede un modo di narrare tutt'altro che puramente tradizionale, come sa chiunque scrive per diletto o per professionismo nella Rete. Perché il pubblico è più referenziato, fermo. Supera l’effetto stupor del monitor e si impegna con il 90% della sua attenzione nella lettura di un articolo che lo interessa. Usa la vista (la fissazione dell'occhio umano) e l'udito (il falso silenzio del computer) contremporaneamente, nell'assorbimento della lettura e della fruizione. La sua attenzione non dura più di un minuto. In un minuto deve essere in grado di leggere l’equivalente di una cartella. La scrittura deve correre in sieme a lui. Il che non la rende necessariamente sciatta, o da "bollettino" d'agenzia.



